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CORFINIO: UNA CITTA' DA SCOPRIRE












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L'Abruzzo è terra ricca di bellezze naturali, marine e montane, e le sue città, grandi e piccole, sono caratterizzate ciascuna da un aspetto particolare che le rende uniche.
Tra le località meno conosciute ve ne è una , Corfinio, che ha una storia veramente interessante. continua...

Corfinio, l'antica Corfinium romana, è definita da Strabone "la metropoli dei Peligni". Situata al centro della Conca Peligna è facilmente raggiungibile sia percorrendo l' autostrada A25 Roma-Pescara, sia per mezzo della Statale Tiburtina Valeria che, ricalcando in parte la via Valeria romana costruita nel III secolo, collega Roma al mare Adriatico.
E' situata a 350 m. s.l.m. ed è circondata da montagne, tra cui la dorsale del Monte Morrone, che con i suoi 2061 m. offre uno splendido panorama.
La zona è molto fertile perché ricca di sorgenti e bagnata dai due fiumi Aterno e Sagittario.

Alcuni reperti ritrovati negli anni '50 testimoniano che la presenza dell'uomo in questa zona, sia pure saltuaria, risale al Paleolitico mentre è dal secondo millennio a.C. (età del Bronzo) che questa presenza diventa stabile. Col tempo il piccolo nucleo si estese, urbanizzandosi, fino a diventare l'orgogliosa città che nel IV secolo prese parte alle Guerre Sannitiche e fu una di quelle che formarono la Lega Sabellica, schierata contro Roma.
Nel 304 a.C. Corfinio stipulò un patto con Roma impegnandosi a fornirle aiuto in caso di guerra. Della sua fedeltà abbiamo conferma da documenti attestanti la sua partecipazione, come alleata, a varie guerre.
Questo fino al I secolo a.C. quando, nel 91, si scatenò la Guerra Sociale. I popoli italici erano scontenti del comportamento di Roma nei loro confronti perché, nonostante i tributi e gli aiuti militari che essi erano costretti a fornire, non vedevano riconosciuta la loro richiesta di ottenere la cittadinanza romana.
Corfinio, per la sua posizione centrale rispetto alle altre città ribelli e perché ben collegata tramite la via Valeria, fu eletta capitale con il compito di essere il centro organizzativo della lega. Venne rifornita di denaro e di provviste per poter disporre delle scorte necessarie a fronteggiare una guerra. Il suo nome venne cambiato in "Italia".
Fu un periodo di grande splendore. La città venne abbellita da imponenti costruzioni pubbliche quali il Foro e un capiente edificio per le riunioni.
Si decise anche di coniare la moneta ufficiale della Lega. Era in argento, recava la scritta ITALIA, con riferimento a Corfinio, e raffigurava su una delle facce i simboli degli insorti.

Moneta della Lega



Fu la prima moneta della storia su cui apparve la scritta, in caratteri romani, "ITALIA".
La guerra, dopo alterne vicende, si concluse nell'89 (1) con la vittoria di Roma che, nonostante avesse vinto, concesse alle province la cittadinanza.
Corfinio divenne un "municipium", retto da propri magistrati e godette di un periodo fiorente per la bontà dei suoi prodotti (vino, miele, ecc.), e per i commerci. Fu ulteriormente abbellita da edifici pubblici quali il Teatro e il Tempio.
La sua importanza continuò negli anni successivi e nel V secolo d.C., nei suoi pressi, sorse la Diocesi di Valva che, nel VI fu annessa al Ducato longobardo di Spoleto e vi rimase, formalmente, fino alla conquista normanna, nell'XI secolo.
In questo periodo la città era in rovina sia a causa delle spoliazioni avvenute nel corso dei secoli, sia per il succedersi delle invasioni.
Sappiamo che il vescovo di Valva, Trasmondo, fondò sull'arx l'insediamento fortificato di Pentima, a poca distanza dal luogo in cui nel XII secolo sorse la cattedrale valvense di San Pelino. Il nome di Pentima rimase nei documenti fino al 1928 quando la città venne di nuovo chiamata Corfinio.
Da quanto detto, si comprende come la città sia di grande interesse e meriti di essere conosciuta e visitata in ogni sua parte, potendo offrire la suggestione delle vie medievali, un interessante Parco Archeologico ed un museo molto ben organizzato.
Una passeggiata nel centro storico mostra i resti dell'antica struttura cittadina. Interessante è la conformazione di Piazza Corfinio la cui forma a semicerchio, leggermente in salita, ricalca quella dell'antico teatro romano sul quale è stata costruita.

Teatro romano, pianta


Delle strutture originarie: cavea e ambienti radiali di sostegno, detti cunei, restano tracce nelle cantine degli edifici medievali che hanno inglobato le murature preesistenti.
Proseguendo la visita nell'antico borgo, a cui si accede attraverso una bella porta ad arco ogivale che ingloba alcuni antichi reperti, tra i quali un bassorilievo con due mani congiunte ed è ornata sulla chiave di volta da un'iscrizione, ci si trova all'interno dell'antica arx. La porta faceva parte della cinta muraria medievale di cui è ancora visibile una specie di torretta.

Da qui si prende via San Martino, bella strada con case che presentano interessanti tracce del passato: finestre, inserimenti di marmi lavorati, scale esterne formate riutilizzando blocchi di travertino romano. Il percorso segue ed evidenzia la curva del muro esterno dell'antico teatro.
E' un viaggiare attraverso secoli di storia che si mescolano tra loro pur mantenendo ciascuno la propria affascinante individualità.
Nei pressi della città, a Piano San Giacomo, è stata scavata un' interessante zona, tra gli anni '80 e '90 del secolo scorso, che è la più estesa del parco Archeologico. E' formata da due assi viari in ghiaia che in alcuni punti conservano ancora le "crepidini", cioè le pietre di rifinitura verso la strada, e presenta botteghe, marciapiedi e canali di scolo delle acque.
Qui sono stati ritrovati, con una certa frequenza, oggetti preziosi come gioielli, monete, ecc, tanto da far definire la via di San Giacomo: Via degli Orefici. Già nel 1877 furono iniziate ricerche in questo sito, che solo recentemente hanno evidenziato un complesso di età imperiale fornito di un ambiente termale con pavimenti in mosaico bianco e nero. Sono ben conservate le strutture sottostanti le vasche, suspensurae, che mostrano come fossero riscaldate con il sistema a "ipocausto", cioè facendo passare l'aria calda nella intercapedine sotto il pavimento.

Suspensurae


Sistema, questo, che si ritrova in tutti gli edifici termali e le domus sia di Roma che delle province dell'impero. Il riscaldamento delle vasche e degli ambienti usati in inverno, come ad esempio le sale da banchetto, continuava nelle pareti nelle quali erano inseriti dei tubi di terracotta attraverso i quali passava l'aria calda.

Sono stati portati alla luce alcuni settori di una ricca domus che mostrano pavimenti con tessere in mosaico colorato di fattura elegante, uno spazio interno interamente porticato, ed un giardino, a testimonianza di come la città fosse fiorente in età imperiale.
Purtroppo l'area non è visitabile perché ancora interessata dagli scavi.

Pianta della domus romana


Sulla strada provinciale che conduce a Pratola Peligna si trova un'area sacra in cui sorgono templi e una necropoli, alcuni reperti della quale sono conservati nel Museo Civico Archeologico.

Una visita a Corfinio non può assolutamente non prendere in considerazione la bellissima Cattedrale romanica di Valva. E' dedicata a San Pelino e risale al XII secolo. Nei secoli XVII e XVIII, è stata modificata da sovrapposizioni barocche ma un attento restauro, effettuato negli anni '70, ha riportato a vista le forme originarie.
L'interno, a tre navate, è ormai quasi del tutto privo delle decorazioni romaniche, scomparse a causa del rifacimento barocco, ma proprio questa sua spoglia austerità rende l'atmosfera più intima e coinvolgente. Uno splendido ambone risalente alla fine del 1100 reca un'iscrizione ben conservata ed attira l'attenzione per la raffinatissima lavorazione. Sono presenti degli interessanti affreschi, tra cui una "Crocifissione", oltre ad un bel coro ligneo.

Cattedrale di Valva, ambone


L'esterno mostra una elegante decorazione a rilievo con animali e fiori intorno al portale ma sono degne di nota le absidi laterali e, soprattutto quella posteriore che presenta quattro ordini orizzontali, diversi l'uno dall'altro, lavorati con notevole abilità ed eleganza.

Cattedrale di Valva, navata e absidi


Nella navata destra della cattedrale si nota una porta che la mette in comunicazione con l'Oratorio di Sant'Alessandro. Fu fatto edificare, alla fine dell' XI secolo, dallo stesso vescovo Trasmondo che aveva fortificato l'arx e venne dedicato a papa Alessandro di cui accolse le spoglie, come informa un'epigrafe.
L'edificio è interessante per la pianta, che sembra inserirsi nella cattedrale, e per gli affreschi che la ornano. All'interno di una torre, che fa parte dell'edificio, è inglobato un sepolcro di età imperiale. Purtroppo l'oratorio, essendo quasi sempre chiuso al pubblico, non è facilmente visitabile.

Una segnalazione particolare merita il Museo Civico Archeologico per la cura con cui è stato allestito, per i chiari pannelli esplicativi e per l' efficace illuminazione.
Conserva molti dei reperti rinvenuti negli scavi che ripresenta, evidenziandoli, in un filmato offerto al visitatore alla fine della visita, in una piccola sala adiacente.
Interessanti le iscrizioni, gli "ex voto" di argilla provenienti dall'area sacra ed i numerosi bronzetti raffiguranti Ercole rinvenuti nell'area di un Santuario Italico chiamato "Fonte Sant'Ippolito" (III-II a.C) che risulta essere stato frequentato fino al I secolo d.C. L'ara di marmo ed i cippi di calcare appartenenti al sacello sono esposti all'interesse del visitatore. Da non trascurare la sala numismatica che offre una ricca esposizione di monete nel tempo. (2)

Corfinio è senz'altro da conoscere perché può offrire al visitatore aspetti inaspettati e molto interessanti.

Isella Pagliantini - abarcheo@inwind.it - ottobre 2012


NOTE


(1) Nell'ampio ed esauriente saggio di F.G. Damiani (op. cit., p.86), si dice che, sebbene la fine della guerra sia fatta risalire dalla maggioranza degli studiosi all' 89 a.C., "... si è dimostrato che la insurrezione non cessa che alla fine dell'anno 82, quando Silla, ... , cassò ogni vestigia di nazionalità italica. La dimostrazione ci è fornita dal ritrovamento di numerose varie monete che furono emesse dai soli Sanniti dall' 88 all' 82 a.C. ...".

(2) Il museo è aperto tutti i giorni nel mese di Agosto. Negli altri periodi dell'anno è possibile la visita, dietro prenotazione.

BIBLIOGRAFIA, FOTO E PIANTE


CORFINIO. Immagini di storia, cultura, ambiente. Corfinio, Edizioni Amaltea, 1996.

F.G. DAMIANI.: Saggio sulla Guerra Sociale (91-82 a.C.) Pescara, Tip. Abruzzese, 1986.

F.W. WONTERGHEM: Superaequum - Corfinio - Sulmona (Forma Italiae IV,1) Firenze, 1984.

D.V. FUCINESE: La Cattedrale Basilica di Valva a Corfinio. Pescara, 1995.


 
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